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LA SENTENZA

Rider: Cgil, grande rilevanza sentenza tribunale di Bologna che condanna Deliveroo

rider glovo
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La segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta la sentenza del Tribunale di Bologna a favore del ricorso per condotta antisindacale promosso dalla Cgil nei confronti di Deliveroo

Oggi il Tribunale di Bologna, con un provvedimento di estrema importanza per i rider e per i lavoratori delle piattaforme digitali, ha accolto il ricorso per condotta antisindacale promosso dalla Cgil nei confronti di Deliveroo, che da novembre applica ai propri rider un accordo firmato da un’organizzazione priva di rappresentatività che impedisce di fatto ai lavoratori e alle lavoratrici del settore di accedere ad adeguate condizioni retributive.

È una decisione di fondamentale rilevanza che si aggiunge alla condanna subita dall’azienda per discriminatorietà dell’algoritmo e che ora riconosce anche la fondatezza della battaglia della Cgil nei confronti dell’accordo Ugl Rider che ha privato i rider dei diritti retributivi a cui avevano diritto.

Il Tribunale ha ordinato a Deliveroo di astenersi dall’applicare l’accordo, sottoscritto con UGL Rider.

La decisione del Tribunale di Bologna adottata a conclusione di un ricorso per condotta antisindacale promosso da Nidil, Filcams e Filt Cgil, rappresentate dal collegio di avvocati Bidetti, de Marchis Gómez, Mangione, Piccinini e Vacirca, assume una valenza dirompente in quanto afferma l’illegittimità dell’applicazione dell’accordo stipulato con Ugl e la sua inidoneità a derogare alle condizioni economiche previste dalla contrattazione rappresentativa del settore.

“La decisione – afferma la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti – segna la fine del controverso accordo sottoscritto nel settembre del 2020 da AssoDelivery con Ugl Rider rispetto al quale la Cgil aveva sin da subito sollevato critiche. Ora – prosegue la dirigente sindacale – l’azienda è stata costretta a mettere fine al cottimo e ad applicare le condizioni economiche del contratto di riferimento del settore che da tempo la Cgil ha indicato nel Ccnl merci e logistica, che contiene un trattamento economico e normativo di gran lunga migliorativo. Il Tribunale ha inoltre ritenuto discriminatori e antisindacali i licenziamenti intimati dalla società ai rider che non si erano resi disponibili ad accettare le nuove condizioni contrattuali per potere continuare a lavorare”.

Per la segretaria confederale “il provvedimento, oltre a ribadire che i rider hanno una tutela effettiva contro le condotte antisindacali, costituisce un tassello essenziale che rafforza il mosaico  dei  diritti riconosciuti a questi lavoratori grazie alla continua lotta della Cgil – conclude – per assicurare quelle condizioni di lavoro eque e dignitose alle quali tutti i lavoratori hanno diritto”.